Vetro, acciaio e alluminio - i pilastri del riciclo e del riuso

Vetro, alluminio e acciaio sono i materiali più riciclati

Quante volte abbiamo sentito dire che una volta le cose venivano prodotte per durare il più possibile nel tempo e ora è praticamente il contrario? Con l’avvento della società del consumismo, sembra proprio che le cose vadano in questo modo. Troppo facilmente ci ritroviamo a gettare via oggetti che magari potevano essere pensati e progettati per durare molto di più, limitando la produzione di rifiuti da smaltire. Fortunatamente le pratiche del riciclo, del recupero e del riuso dei materiali, è sempre più diffusa anche perché è una strada obbligata se si vuole salvare il pianeta. La presa di coscienza da parte dei cittadini e l’impegno dei governi nel perseguire stili di vita e politiche a sostegno e difesa dell’ambiente, cresce con costanza, grazie anche al programma dell’Agenda 2030. Ogni materiale che passa per le nostre mani, è caratterizzato da differenti proprietà intrinseche che ne condizionano la possibilità di riciclo e riuso. Ce ne sono ad esempio alcuni che non possono essere né riciclati né riutilizzati, e che quindi finiscono nell’indifferenziata. Altri invece possono essere sottoposti a uno a più trattamenti di riciclo e possono essere riutilizzati.

Navigare eco-friendly - sport nel mare ma, sostenibile

Lo sport nautico eco-friendly

Quando si parla di sostenibilità, non bisogna mai porsi dei limiti di applicazione. Le nostre azioni quotidiane e le differenti attività che svolgiamo, possono e devono essere svolte in modo sostenibile e in un’ottica di sviluppo globale sostenibile. Questo perché tutto quello che facciamo, può avere un impatto negativo sull’ambiente e sul delicato equilibrio degli ecosistemi della natura, alle volte senza che ce ne accorgiamo. Anche l’attività sportiva in mare, rientra in questo ambito e quindi è sempre necessario fare attenzione ponendosi una semplice domanda: “La sto facendo nel rispetto del mare e dell’ambiente?”. Il legame tra l’uomo e il mare è da sempre molto profondo perché navigare è sinonimo di scoperta e di esplorazione, due vere e proprie necessità dell’animo umano. Soddisfare questi bisogni navigando eco-friendly, è invece quello che ci chiede in cambio il mare. Scegliere sport che si fanno con imbarcazioni non inquinanti, e avere un atteggiamento di rispetto del mare stesso durante la navigazione, sono due facce della stessa medaglia. Ci sono sport nautici che non prevedono ad esempio l’uso di imbarcazioni a motore.

Green economy - L'Italia è sempre più verde

Nella green economy, l'Italia è leader in Europa

Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare sempre più spesso di green economy, una visione di sviluppo completamente opposta a quella della fase di industrializzazione sfrenata alla quale abbiamo assistito nei decenni passati. Con green economy si indica un modello economico che prevede, come punto di riferimento, la riduzione dell’impatto sull’ambiente. Un nuovo modo di concepire l’economia mondiale che non punti solo sul profitto e il guadagno, ma anche sull’aspetto ambientale dei processi di produzione e condivisione di beni. La green economy prevede anche la crescita e il miglioramento della qualità della vita delle persone sia nell’ambito del proprio lavoro che al di fuori di esso, sempre salvaguardando le risorse naturali e l’ambiente, garantendo così non solo la sopravvivenza del nostro pianeta ma dell’essere umano stesso. Naturalmente ci sono Paesi più virtuosi rispetto ad altri nell’ambito della green economy e tra quelli che stanno crescendo di più in questa direzione, c’è anche l’Italia. Una notizia che potrebbe sorprendere anche perché i mass media si soffermano con più enfasi solo su alcune problematiche come, ad esempio, i rifiuti nelle città.

Come spiegare lo sviluppo sostenibile ai bambini

Lo sviluppo sostenibile spiegato ai bambini

Il senso di responsabilità delle persone nel fare in modo che il mondo sia sempre più sostenibile e vivibile, è una delle chiavi per raggiungere e centrare gli obiettivi prefissati dall’Agenda 2030. Rispettare l’ambiente, sostenere il consumo e la produzione sostenibile, praticare con diligenza la raccolta differenziata, sono solo alcuni aspetti della questione ambientale. Un’altra grande responsabilità è quella dell’educazione ambientale dei bambini, in modo che imparino a vivere nel rispetto dell’ambiente, così da agire sempre con naturalezza in un’ottica ecologica. Se l’obiettivo globale è quello dello sviluppo sostenibile, trascurare l’aspetto educativo e un pò come remare controcorrente. L’esempio quotidiano è certamente un elemento importante al fine di trasmettere ai bambini una mentalità green. La loro capacità di assorbire con facilità informazioni anche solo da quello che vedono fare dagli altri, è infatti ben nota. Ma resta comunque di fondamentale importanza, educare nel vero e proprio senso del termine. Ecco perché il percorso educativo alla sviluppo sostenibile, dovrebbe procedere parallelamente all’interno della famiglia e nella scuola.

Una birra alla spina? No, grazie…preferisco un detersivo alla spina

I detersivi alla spina o ricaricabili

Se ci fermiamo a pensare a quanti flaconi di detersivi si comprano ogni anno per la pulizia della casa e non solo, è facile immaginare quante tonnellate di plastica da smaltire o da riciclare si producono. Detersivi per la lavatrice, saponi liquidi per i piatti, flaconi per la pulizia dei vetri, sgrassatori ma anche detergenti liquidi per la pulizia personale come gel doccia, shampoo, balsamo e tantissimi altri ancora. Immaginate se si potesse utilizzare più volte lo stesso contenitore, ricaricandolo del detergente che ci serve. Magari, starete pensando! E invece questo sistema già esiste, ed è molto più facile di quanto si possa pensare trovare punti vendita che lo utilizzano. Si chiamano: detersivi alla spina. Il nome ci rimanda alla birra e infatti il concetto è simile a quello che utilizziamo per le nostre amate bionde da bere. In pratica i detersivi alla spina sono saponi sfusi che si possono trovare non solo nei supermercati, ma anche in appositi punti vendita e la loro peculiarità sta nel riutilizzo del contenitore in plastica.

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