Intervista a Mauro Spagnolo, Direttore di Rinnovabili.it

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Oggi presentiamo un’interessante intervista rivolta ad una persona – oltre che professionista del settore – che concretamente possiamo definire un’attivista della salvaguardia dell’ambiente: stiamo parlando di Mauro Spagnolo, il direttore della Rivista Rinnovabili. Oggi ci ha concesso il piacere di dare una sua testimonianza riguardo la nostra tematica più cara.

Com’è nato il progetto che ha portato alla creazione del portale Rinnovabili.it? Il progetto è nato più di dieci anni fa da una mia iniziativa personale, coadiuvata da molti colleghi professionisti e professori universitari, che avvertivano allora la grande necessità di creare un punto di riferimento sulla rete, che potesse mettere in contatto la produzione e l’utenza di energia rinnovabile. In Italia si parlava, ai tempi, molto poco di fonti energetiche rinnovabili e l’opinione pubblica non conosceva i particolari sul tema; si avvertiva, però, l’esigenza di saperne di più e dieci anni fa siamo stati dei pionieri a dar voce al tema in un ambiente di nicchia ed elitario.

Tra le tante sfaccettature che riguardano la tematica ambientale, l’energia rinnovabile rimane il protagonista indiscusso dei dibattiti, perché secondo lei? Oggi, ancor di più, direi è una tematica discussa e lo hanno capito anche i politici, i decisori delle nostre future sorti. Il perché è molto chiaro: produrre energia da fonte rinnovabile è l’unico mezzo per contrastare il terribile fenomeno dei cambiamenti climatici. Produrre energia diminuendo o addirittura annullando le emissioni di gas è l’obiettivo principale che oggi, anche a livello di politica globale, si è finalmente, compreso. Le energie rinnovabili sono gli elementi principali di transizione dal fossile. Nello specifico, in Italia e soprattutto nel suo meridione, il passaggio dal fossile all’energia rinnovabile è una possibilità concreta: è vero che nell’ultimo periodo si è registrato un trend positivo? L’Italia non ha un ruolo secondario in questo discorso, anzi qualche anno fa è stata la nazione che ha registrato il trend di solarizzazione più intenso al mondo, alludo al periodo del conto energia. In questo momento, il 33-34% dell’energia elettrica in Italia ci è fornita da fonte rinnovabile. Una lampadina su tre è accesa grazie alle rinnovabili e le assicuro che non è poco. Lei alludeva al Sud ed effettivamente posso dire che sta partecipando moltissimo, specialmente con l’energia eolica. Ci sono stati dei giorni, la scorsa estate, in cui il 100% dell’energia elettrica è stata fornita da impianti di energia rinnovabile grazie a periodi di grandi ventilazione al Sud che li hanno fatto lavorare in maniera ottimale. Ci può spiegare in cosa consiste l’energia rinnovabile decentralizzata? Sì, diciamo che le energie rinnovabili più che decentralizzate le definirei distribuite. Si chiama generazione distribuita perché, a differenza di quella fossile che ha una generazione di potenza da parte di grandi centrali, grazie alle rinnovabili distribuiamo sul territorio in maniera puntiforme, con piccoli impianti la generazione di energia elettrica o termica. Ovviamente, ci piace di più rispetto a quella di potenza, per la sua inclinazione sostenibile e per il suo prestarsi molto meglio al territorio; in più consente di cambiare il paradigma della produzione di energia in mano a pochi soggetti e di conferirlo a tanti soggetti, addirittura a cittadini semplici che possono diventare auto produttori. Quali temi d’attualità porterebbe in questo momento in evidenza ai lettori di Rinnovabili.it? In questi mesi i contenuti più seguiti dai lettori di Rinnovabili.it sono essenzialmente due: uno è la grande rivoluzione della viabilità con l’avvento dei veicoli elettrici e l’altro tema, molto seguito, è lo stoccaggio domestico, cioè la capacità di una nuova tecnologia di conservare le energie rinnovabili all’interno stesso delle nostre abitazioni e dei nostri uffici per consentire un uso continuo dell’energia prodotta. Cosa si può consigliare al normale cittadino che vuole dare un contributo alla salvaguardia dell’ambiente? L’elenco delle azioni, qui, sarebbe lunghissimo. Io partirei con un’affermazione: “Nelle mani del singolo cittadino vi è un potere di trasformazione grandissimo”. Il cittadino, magari, non lo sa o non lo percepisce, ma il cambiamento dello stile di vita dei singoli cittadini e di conseguenza la loro somma determina quello che è l’effettivo cambiamento nei fatti delle condizioni di salute del nostro pianeta. Le attività sono molteplici e importantissime: innanzitutto i cittadini che vivono nei contesti urbani potrebbero e dovrebbero cambiare stile di vita: andare a lavoro o a scuola utilizzando mezzi pubblici e quando possibile mezzi ecologici, biciclette, moto e auto elettriche. Questo consentirebbe di attutire un problema di salute pubblica molto grave nelle città, quello dell’inquinamento dell’aria e in particolare quello delle polveri sottili. Inoltre, consiglierei attenzione sull’acquisto dell’energia elettrica, assicurandosi che sia certificata la provenienza da energie rinnovabili; qualora non sia possibile, sarebbe utile realizzare un impianto di generazione elettrica alternativo, ad esempio fotovoltaico nella propria abitazione e/o condominio. Terza cosa, consiglierei di fare un uso più attento dell’acqua potabile, vitale per la salute dell’uomo e che si sperpera ancora troppo facilmente; è possibile adottare delle soluzioni nel concreto attraverso nuove tecnologie. Se vogliamo aggiungere un’ultima cosa, è il prestare più attenzione sulle modalità di conferimento dei rifiuti con una particolareggiata e meticolosa divisione dei rifiuti che comincia nelle nostre cucine e finisce nella scelta dei cassonetti giusti. Partner da diversi anni dell’evento più folle e colorato di fine estate. Che cosa pensa della Re Boat Roma Race? Penso che sia un’attività e un evento straordinario. L’abbiamo seguita dal primo anno come media partner e abbiamo una grandissima stima dell’inventore di questa regata che ha dei meriti grandissimi: quelli di aver portato a conoscenza anche alle generazioni più giovani e con delle modalità ludiche, il tema del riciclo, un tema basilare rispetto alla salvaguardia del pianeta e la nostra in particolare. Parteciperà alla prossima edizione come ha sempre fatto nelle precedenti?

Credo sia un evento straordinario che sta avendo sempre più successo e noi continueremo a seguirlo. Voglio ricordare che da quest’anno ci sarà un premio speciale Rinnovabili.it che sarà attribuito nell’ambito della regata e conferito rispetto ad un bando che uscirà a breve. Vi state immaginando qualche altra novità riguardante quest’ottava edizione? Non sappiamo ancora se parteciperemo, come gli altri anni, con un’imbarcazione ma sappiamo già che quest’anno vogliamo assolutamente condividere parte dell’animazione e coinvolgeremo un gran numero di nostri lettori a partecipare alla Re Boat Roma Race. Vogliamo Ringraziare ancora una volta Il Direttore di Rinnovabili Mauro Spagnolo per la sua disponibilità, vi consigliamo di seguire la rivista attivamente e a tutti Buon Riciclo!

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