Navigare eco-friendly - sport nel mare ma, sostenibile

Lo sport nautico eco-friendly

Quando si parla di sostenibilità, non bisogna mai porsi dei limiti di applicazione. Le nostre azioni quotidiane e le differenti attività che svolgiamo, possono e devono essere svolte in modo sostenibile e in un’ottica di sviluppo globale sostenibile. Questo perché tutto quello che facciamo, può avere un impatto negativo sull’ambiente e sul delicato equilibrio degli ecosistemi della natura, alle volte senza che ce ne accorgiamo. Anche l’attività sportiva in mare, rientra in questo ambito e quindi è sempre necessario fare attenzione ponendosi una semplice domanda: “La sto facendo nel rispetto del mare e dell’ambiente?”. Il legame tra l’uomo e il mare è da sempre molto profondo perché navigare è sinonimo di scoperta e di esplorazione, due vere e proprie necessità dell’animo umano. Soddisfare questi bisogni navigando eco-friendly, è invece quello che ci chiede in cambio il mare. Scegliere sport che si fanno con imbarcazioni non inquinanti, e avere un atteggiamento di rispetto del mare stesso durante la navigazione, sono due facce della stessa medaglia. Ci sono sport nautici che non prevedono ad esempio l’uso di imbarcazioni a motore.

Tra questi ci sono il kayak e la canoa. Sia il kayak che la canoa, sono due pratiche sportive dal ridotto impatto ambientale e che permettono uno straordinario contatto con la natura e il mare. Sono tipologie di imbarcazioni che non prevedono l’uso di un motore, azzerando così il problema delle emissioni di CO2 nell’aria e evitando di inquinare l’acqua con dei dannosi combustibili. Esistono poi kayak e canoe di ultima generazione che vengono costruite con materiale di riciclo e verniciate con pitture ecologiche. Un’altra possibilità di godersi la navigazione e il mare in modo ecologico, è quello di utilizzare barche a vela come catamarani e barche a vela senza motore per escursioni di breve distanza.
La tecnologia green per la mobilità, sta infine trovando soluzioni rivoluzionarie anche per quanto riguarda le imbarcazioni che prevedono l’uso di un motore, sostituendo il dannoso propulsore a combustibile fossile come il diesel, con quelli elettrici funzionanti grazie a delle batterie ricaricabili. Anche il fotovoltaico ha fatto passi da gigante nell’ambito della mobilità sui mari, utilizzando quindi lo stesso principio dei pannelli solari per la produzione di energia domestica. Naturalmente per navigare eco-friendly e fare sport nel mare, non è sufficiente scegliere una delle attività sportive indicate poco fa e utilizzare imbarcazioni ecologiche. Serve anche il buon senso di comportarsi sempre in maniera rispettosa nei confronti del mare e del suo delicato ecosistema. Alcuni consigli sono:

  • evitare di inquinare il mare durante la navigazione o anche in sosta, con perdite di gas, olio e petrolio;
  • evitare di gettare in mare gli scarichi fognari, utilizzando gli appositi dispositivi previsti sulle imbarcazioni come gli MSD (Marine Sanitation Devices) che collegano il bagno ad un serbatoio oppure scegliendone del tipo che riesce a filtrare gli scarichi, prima di immetterli in mare;
  • utilizzare prodotti non inquinanti per la pulizia dell’imbarcazione;
  • non gettare in mare la spazzatura che viene prodotta sull’imbarcazione;
  • utilizzare creme solari ecologiche prive di oxybenzone, particolarmente dannoso per gli ecosistemi marini.

Il modo migliore di fare sport nautico è ovviamente quello di divertirsi, ma non dimenticando mai che il mare è un patrimonio unico che va rispettato sia per la sua forza e imprevedibilità, quanto per la sua fragilità.

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