In Italia grazie all’aumento del riciclo della plastica e all’innovazione tecnologica, si sta avendo una forte diminuzione dell’emissione di CO2.

In Italia nel 2015, sono state raccolte circa 900.000 tonnellate di imballaggi in plastica, 15,1 Kg per abitante all'anno (erano 13,9 nel 2014), un primato notevole dovuto alla crescita del servizio al Sud (+14% nel 2015) e all'aumento avvenuto nelle zone "consolidate", come il Veneto leader nella raccolta con circa 23 chilogrammi pro capite l' anno (21 nel 2014). Ma oltre alla raccolta differenziata, anche grazie all' innovazione tecnologica, è cresciuto il riciclo: nel 2015 sono state riciclate 540mila tonnellate di rifiuti da imballaggio in plastica, mentre solo lo 0,8% del materiale raccolto è stato inviato in discarica e grazie al riciclo sono state risparmiate oltre 9.500GWh di energia.

Legambiente premia i migliori “Comuni Ricicloni”. Il primato va al Nord.

Legambiente ha presentato il 23 Giugno a Roma, nell’ambito della tre giorni del Forum Rifiuti realizzato con l’Editoriale La Nuova EcologiaKyoto Club e in partenariato con il Coou, i migliori “Comuni Ricicloni” di quest’anno. Alla presentazione di “Comuni Ricicloni” hanno partecipato: Rossella Muroni (Presidente di Legambiente), Massimo Caleo (Vice Presidente Commissione Ambiente Senato della Repubblica), Salvatore Micillo (Commissione Ambiente Camera dei Deputati), Serena Pellegrino (Vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati) e Silvia Velo (Sottosegretario Ministero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare).
In Italia aumentano i comuni che hanno una particolare attenzione al riciclo. Sono 525 quelli che superano il 65% di raccolta differenziata e producono meno di 75 kg annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato, rispetto ai soli 356 dello scorso anno. Il primato lo detiene il Nord con 413 comuni(79% del totale).

Rapporto UNEP-OMS, il degrado ambientale uccide 234 volte più delle guerre.

Secondo l’ultimo rapporto dato dall’UNEP-OMS, il Programma Ambientale delle Nazioni Unite e l’Organizzazione Mondiale della Sanità,l’ambiente fa più vittime delle guerre; nel 2012 le vittime causate dal degrado ambientale sono state12.6 milioni, contro i 54.000 causati dalle guerre in atto. Tra le cause principali di mortalità c’è quello dell’inquinamento atmosferico e addirittura in alcuni Paesi, anche cucinare un pasto, può essere un rischio per la salute, basti pensare che, l'inquinamento indoor dovuto all'utilizzo di combustibili solidi causa infatti 4,3 milioni di decessi l’anno.
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